TUTTO CORRE: idee per studenti e studentesse del secondo anno (Centra la scuola 3)

Tornado

Il secondo anno della scuola secondaria di primo grado appare spesso piuttosto difficile. Si entra nel vivo dello studio e tutte le cose che vengono fatte sono nuove, completamente nuove. Effettivamente, poi, gli argomenti che si affrontano sono più difficili rispetto al primo.

Molti pensano che ci sia un vortice di eventi che li insegua e li investa e che tutto corra, vada veloce.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi, questa è solo un’impressione che può essere legata a tre cose.

  1. i propri metodi di studio vanno perfezionati o, in alcuni casi sostituiti completamente.
  2. La propria organizzazione nello studio va migliorata.
  3. Si sono accumulate troppe lacune.

Per questi motivi si fa fatica a stare dietro a tutto e, quando si è affaticati, si può avere l’impressione che gli eventi vadano troppo veloci e che le cose siano troppo difficili o richiedano troppo tempo.

Al secondo anno, allora, cambiano gli obiettivi rispetto al primo e nascono nuove domande:

  1. Quali sono gli obiettivi del secondo anno?
  2. Cosa si può fare per evitare il vortice?

Vediamo queste domande.

 

Quali sono gli obiettivi del secondo anno?

Gli obiettivi principali del secondo anno sono solo due: consolidare i tuoi metodi di studio e iniziare a pensare a cosa vorresti fare da grande.

1.    Consolidare i tuoi metodi di studio significa:

  • renderli efficaci (in modo da ottenere buoni/ottimi risultati);
  • renderli efficienti (in modo da fare tutto velocemente, senza però essere superficiale, impiegando al massimo due orette di studio al giorno).

Se stai lavorando bene, dovresti ottenere buoni/ottimi risultati scolastici senza fare troppo sforzo.

Al contrario, se stai lavorando male, dovresti notare che stai trascurando qualcosa e che le cose ti costano una grande fatica o troppo tempo. Ricorda che questi risultati sono “campanelli d’allarme”, segnali che ti dicono che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe. Cerca di capire cosa non funziona o parla di questo in famiglia e, soprattutto, con i tuoi insegnanti.

2.    Iniziare a pensare cosa vorresti fare da grande è necessario perché al primo quadrimestre del terzo anno, per legge, dovrai scegliere la scuola Secondaria di secondo grado. Si tratta di una scelta importante che non può essere presa né in fretta né a caso. Per questo motivo, devi già iniziare a capire quali sono le materie che ti piacciono di più, che tipo di persona vorresti diventare da grande, che tipo di lavoro ti piacerebbe fare da grande, ecc.

Per tutti questi obiettivi, come sempre, la Scuola e gli Insegnanti ti offriranno tutto l’aiuto possibile.

 

Cosa puoi fare per evitare il vortice?

L’ideale sarebbe giocare d’anticipo: lavorare bene al primo anno in modo che tu possa arrivare al secondo senza neppure accorgerti delle differenze. Quando al primo si è lavorato bene, infatti, il secondo sembra essere addirittura più semplice. Questo avviene perché a molte cose non ci si deve pensare più (saprai già come funziona la scuola, conoscerai gli altri studenti e le altre studentesse, conoscerai tutti o quasi tutti i professori, avrai sviluppato i tuoi metodi di studio efficaci ed efficienti, ecc.). Sarà un po’ come una specie di investimento: se al primo anno hai lavorato bene, al secondo ed al terzo farai meno sforzi e le cose continueranno ad andare bene.

Se però questo non è avvenuto, per vari motivi, incomincia a pensare che ti serve aiuto. Quindi, chiedi subito aiuto per fare in modo che le cose non peggiorino troppo. Rispetto allo studio, infatti, il tempo che passa non migliora le cose e, addirittura, le peggiora facendo accumulare più lacune e difficoltà. Ovviamente le lacune le puoi recuperare (nulla è perduto!). Prima lo fai meglio sarà per te. Se recuperi, infatti, come minimo ci guadagni in felicità e soddisfazione, oltre che in cultura e tempo libero. Quindi, in caso di difficoltà, ti consiglio di:

  • chiedere aiuto agli Insegnanti, con i quali potrai accordarti per pattuire delle strategie utili per rimetterti in carreggiata;
  • chiedere aiuto in famiglia e non tenerti tutto per te, perché anche in famiglia si possono trovare soluzioni;
  • chiedere aiuto allo psicologo della scuola, perché potrai trovare delle indicazioni utili per il tuo metodo di studio;
  • chiedere aiuto anche ai tuoi compagni ed alle tue compagne di classe, perché la tua classe è una risorsa preziosa. Nel far questo, però, ricordati che nel chiedere aiuto dovrai entrare in un ottica di scambio alla pari. Ossia, per quello che puoi, anche tu dovrai aiutare gli altri.

Un’altra cosa che puoi fare per evitare il vortice è cercare di crearti un buon ambiente di studio. Per questo, prima di iniziare a studiare, spegni il cellulare per evitare che possa disturbarti improvvisamente. Cerca di crearti un luogo comodo per te e chiedi a casa di non interromperti durante lo studio, in modo da non perdere la concentrazione.

Infine, elimina il superfluo, o almeno riduci il tempo che dedichi ad esso. Il tempo che potresti trascorrere in internet, alla tv o ai videogiochi è un tempo che spesso è speso in modo superfluo. Inoltre, questo tempo si contrappone allo studio, almeno per due motivi.

1.      Se passi il tempo in internet (incluso l’uso del cellulare) per attività che non siano di studio, alla tv o con i videogiochi è impossibile che tu stia contemporaneamente studiando correttamente.

2.      Anche se non te ne rendi conto, quando smetti di usare internet, tv e videogiochi il tuo cervello non è pienamente in grado di studiare bene perché:

  •  queste attività sono affaticanti (puoi scoprire se queste attività ti affaticano molto cercando di ricordare se, dopo che le interrompi, hai poca o nulla motivazione per fare altro);
  • queste attività possono anche farti variare d’umore (puoi scoprire se queste attività ti influenzano negativamente a livello emotivo cercando di ricordarti se provi o reagisci con rabbia nel caso in cui qualcuno ti interrompa in quello che fai);
  • queste attività possono lasciarti in uno stato di deconcentrazione per molto tempo (puoi scoprire se queste attività ti lasciano in uno stato di deconcentrazione, rispetto allo studio, cercando di ricordare se dopo che smetti di guardare tv, usare internet e videogiochi ti capita di ripensare a ciò che hai fatto o di immaginare ciò che farai con questi strumenti).

Un caro saluto.

Cristian Pagliariccio 🙂

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