AUTOREGOLAZIONE PRECOCE: COME INCIDE SUL BENESSERE DEGLI ADOLESCENTI?

“Autoregolazione” è un concetto che può avere diversi significati. In campo psicologico e educativo l’autoregolazione può essere considerata la capacità di variare in autonomia le proprie emozioni, i propri pensieri e i propri comportamenti in relazione all’ambiente e ai propri obiettivi (Berger, Kofman, Livneh & Henik, 2007).

In concreto, autoregolarsi significa provare a rimanere concentrati per un compito importante, anche se si vorrebbe fare altro (più divertente); consolarsi quando si è frustrati; rispettare una regola, anche se non c’è nessuno che controlla o punisce; ecc.

In un recente studio (Howard & Williams, 2018), si è cercato di capire cosa capita ai bambini e alle bambine che sanno autoregolarsi quando diventano adolescenti.

Cos’è stato evidenziato nello studio?

La ricerca ha coinvolto 4.983 bambini e bambine australiani. I partecipanti sono stati valutati a partire dai 4-5 anni di età. Inoltre, sono stati rivalutati nel tempo, fino ai 14-15 anni di età.

Gli Autori volevano capire se l’autoregolazione precoce (a 4-5 anni e 6-7 anni di età) incide sui risultati accademici, di salute e di benessere mentale nella prima adolescenza (a 14-15 anni). Inoltre, hanno tentato di capire se anche un cambiamento precoce nell’autoregolazione (dai 4 ai 7 anni) può incidere sulla vita degli adolescenti.

Dai risultati ottenuti sembra che sapersi autoregolare nell’infanzia incida positivamente sulla vita delle ragazze e dei ragazzi adolescenti.

Chi non si regola o si regola male, infatti, tende avere maggiori problemi nel percorso di studio (che peggiora da 1,5 a 2,5 volte rispetto agli altri). Inoltre, chi non sa autoregolarsi tende a sviluppare comportamenti inadeguati per sè e per gli altri, incluse possibili dipendenze da tecnologia e/o sostanze.

Anche chi impara a regolarsi attorno ai 4-7 anni, nonostante iniziali difficoltà, incontra un minor numero di problemi nell’adolescenza.

 

Come possiamo usare queste informazioni?

Sembra che l’autoregolazione sia importante e svolga un ruolo protettivo per il benessere ed il successo degli adolescenti.

Questa intuizione può essere molto importante perché sottolinea la necessità di favorire in infanzia il ricorso a pratiche educative basate prevalentemente sull’autoregolazione, riducendo o eliminando l’imposizione di regole e le punizioni.

Ciò significa che vale sempre la pena investire il proprio tempo per insegnare ai bambini ad autoregolarsi, evitando punizioni. Se da un lato imporre una decisione ad un bambino può essere più vantaggioso in termini di tempo risparmiato (quando il bambino è piccolo e solitamente più ubbidiente e gestibile), dall’altro lato la modalità educativa centrata sulla regolazione esterna legata a punizioni potrebbe esser concausa di uno sviluppo adolescenziale più problematico (e difficilmente gestibile dagli adulti).

 

RIFERIMENTI

BERGER A., KOFMAN O., LIVNEH U. & HENIK A. (2007). Multidisciplinary perspectives on attention and the development of self-regulation. In Progress in Neurobiology 82(5): 25686.

HOWARD S. J. & WILLIAMS K. E. (2018). Early Self-Regulation, Early Self-Regulatory Change, and Their Longitudinal Relations to Adolescents’ Academic, Health, and Mental Well-Being Outcomes. In Journal of Developmental & Behavioral Pediatrics 39(6): 489-496.

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