AUTOREGOLAZIONE PRECOCE: COME INCIDE SUL BENESSERE DEGLI ADOLESCENTI?

“Autoregolazione” è un concetto che può avere diversi significati. In campo psicologico e educativo l’autoregolazione può essere considerata la capacità di variare in autonomia le proprie emozioni, i propri pensieri e i propri comportamenti in relazione all’ambiente e ai propri obiettivi (Berger, Kofman, Livneh & Henik, 2007).

In concreto, autoregolarsi significa provare a rimanere concentrati per un compito importante, anche se si vorrebbe fare altro (più divertente); consolarsi quando si è frustrati; rispettare una regola, anche se non c’è nessuno che controlla o punisce; ecc.

In un recente studio (Howard & Williams, 2018), si è cercato di capire cosa capita ai bambini e alle bambine che sanno autoregolarsi quando diventano adolescenti. Leggi tutto

Relazioni prosociali a scuola: uno sguardo ai benefici

rete_cuoriPer apprezzare pienamente i benefici della prosocialità applicata al contesto scolastico, può essere utile adottare una visione di rete “storicamente fondata”.

Già nel rapporto tra insegnanti e studenti, infatti, è possibile riconoscere che tutti gli individui agiscono in base a quella che potremmo definire una “condizione iniziale”, fatta di tutta la storia prossima e remota che ognuno si porta dietro. In questo senso, se ad esempio un insegnante si mostra irritato in classe, il suo atteggiamento non può essere banalizzato pensando che egli si comporta così perché “manca di pazienza”, “gli studenti sono irritanti”, ecc. Leggi tutto

Videoresponsabilità

responsabilitaAvete presente quando al TG o nei giornali si tratta un fatto di cronaca e nei giorni seguenti si viene inondati da fatti simili?

Il più delle volte non si tratta di un caso né della risposta dei media alla curiosità delle persone (che fa audience) ma di vere e proprie emulazioni che si sviluppano con un effetto a cascata. Tali emulazioni durano fino a quando l’argomento non diventa stancante per il grande pubblico e si smette di parlarne.

Considerando i casi di emulazione di suicidio, negli anni ’70 Phillips individuava con il nome “effetto Werther” gli atti di aggressione o di suicidio che sono stati ampiamente pubblicizzati dai mass media nelle notizie di cronaca.

L’idea nasceva dall’osservazione dei fenomeni di emulazione scatenato da I dolori del giovane Werther di Goethe. Leggi tutto